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Approfondimento

Neurobiologia

Cos'è il cervello?

Il cervello umano rappresenta una delle strutture più complesse e misteriose mai studiate dalla scienza.

È l’organo che coordina la maggior parte delle funzioni vitali dell’organismo e che rende possibili le capacità cognitive più elevate, come il pensiero, il linguaggio, la memoria, la consapevolezza di sé e la regolazione delle emozioni. Comprenderlo significa quindi comprendere non solo il funzionamento biologico del corpo umano, ma anche il comportamento, la personalità e i processi mentali che definiscono l’essere umano nella sua totalità e nella sua essenza.

cervello

Sistema Nervoso Umano

Il sistema nervoso è il principale sistema di comunicazione dell’organismo umano. È responsabile della ricezione degli stimoli provenienti dall’ambiente esterno e interno, dell’elaborazione delle informazioni e della produzione di risposte adeguate.

È suddiviso in:

  • Sistema nervoso centrale
  • Sistema nervoso periferico

Il sistema nervoso centrale è costituito dal cervello e dal midollo spinale. Il cervello rappresenta il centro di integrazione delle informazioni, mentre il midollo spinale funge da via di trasmissione tra il cervello e il resto del corpo. Il sistema nervoso periferico, invece, comprende i nervi che collegano il sistema nervoso centrale agli organi e ai muscoli.

Una delle caratteristiche fondamentali del sistema nervoso è la plasticità neuronale, ovvero la capacità del cervello di modificare la propria struttura e funzione in risposta all’esperienza, ed è essenziale per l’apprendimento, la memoria e il recupero dopo una lesione cerebrale.

Questo dimostra che il cervello può essere modificato non solo da farmaci, ma anche da terapie psicologiche e interventi esterni.

Struttura cervello e funzioni

Il cervello umano è costituito da diverse strutture specializzate, ognuna delle quali svolge funzioni specifiche ma interconnesse. La parte più esterna del cervello è la corteccia cerebrale, una sottile lamina di tessuto nervoso responsabile delle funzioni cognitive superiori. La corteccia è suddivisa in lobi, ciascuno dei quali è associato a funzioni specifiche.

Il lobo frontale si occupa della regolazione del comportamento umano. È coinvolto nella pianificazione delle azioni, nel controllo degli impulsi, nel processo decisionale, nel problem solving e nella modulazione delle emozioni. All’interno del lobo frontale si trovano la corteccia prefrontale, considerata la sede delle funzioni esecutive e della personalità.

Il lobo temporale si occupa dei processi di memoria, del linguaggio e dell’elaborazione delle emozioni. In questa regione si trovano strutture del sistema limbico, come l’amigdala e l’ippocampo. La formazione e il consolidamento dei ricordi e la risposta allo stress sono regolate dall’ippocampo, mentre l’amigdala regola principalmente la paura e l’ansia.

Il lobo parietale è principalmente coinvolto nell’elaborazione delle informazioni sensoriali provenienti dal corpo e nello sviluppo della consapevolezza spaziale e corporea. Alterazioni del lobo possono contribuire a disturbi della percezione del sé e del corpo.

Il lobo occipitale è dedicato all’elaborazione delle informazioni visive. Le alterazioni delle connessioni tra il lobo occipitale e le altre aree associative possono contribuire a distorsioni percettive e visive, sebbene molto rare.

lobi

Il neurone

Il neurone sta alla base del sistema nervoso ed è una cellula specializzata nella ricezione, elaborazione e trasmissione delle informazioni. Il cervello umano contiene circa 86 miliardi di neuroni, che stabiliscono migliaia di connessioni con altri neuroni, formando una rete molto complessa.

neurone

Il neurone è costituito da tre parti principali: il corpo cellulare, che contiene il nucleo e gli organelli necessari alla sopravvivenza della cellula; i dendriti, brevi prolungamenti che ricevono i segnali provenienti da altri neuroni; e l’assone, un lungo prolungamento che trasmette il segnale nervoso verso altri neuroni o cellule bersaglio.

La comunicazione neuronale avviene attraverso un meccanismo elettrochimico: quando un neurone riceve uno stimolo sufficientemente intenso, si genera un potenziale d’azione, ovvero una variazione del potenziale elettrico della membrana cellulare.

La comunicazione cerebrale

Sebbene il potenziale d’azione permetta la trasmissione del segnale lungo il neurone, la comunicazione tra neuroni avviene a livello della sinapsi. La sinapsi consente il passaggio dell’informazione da un neurone all’altro. Nella maggior parte dei casi, la sinapsi è di tipo chimico e coinvolge il rilascio di neurotrasmettitori.

Quando il potenziale d’azione raggiunge la terminazione dell’assone, induce il rilascio di vescicole contenenti neurotrasmettitori nello spazio sinaptico. Queste molecole diffondono rapidamente e si legano a recettori specifici presenti sulla membrana del neurone postsinaptico. Il legame tra neurotrasmettitore e recettore determina una risposta che può essere eccitatoria o inibitoria, che favorisce o arresta la generazione di un nuovo potenziale d’azione.

La sinapsi è un vero e proprio centro di elaborazione. La forza della trasmissione sinaptica può variare nel tempo, fenomeno noto come plasticità sinaptica, che è alla base dei processi di apprendimento e memoria.

La forza della trasmissione sinaptica può variare nel tempo, fenomeno noto come plasticità sinaptica, che è alla base dei processi di apprendimento e memoria.

Neurotrasmettitori e recettori sinaptici

I neurotrasmettitori sono molecole chimiche che consentono la comunicazione tra neuroni.

Dal punto di vista chimico, essi appartengono a diverse classi, come ammine biogene, aminoacidi e neuropeptidi. Ogni neurotrasmettitore ha una struttura molecolare specifica che ne determina l’interazione con determinati recettori e, di conseguenza, il suo effetto sul neurone postsinaptico. La psichiatria moderna si basa proprio sull’idea che molti disturbi mentali derivino da uno squilibrio tra questi neurotrasmettitori.

Tra i principali neurotrasmettitori coinvolti nei processi mentali e nei disturbi psichiatrici vi sono

  • La dopamina
  • La serotonina
  • La noradrenalina
  • Il GABA
  • Il glutammato
neurotrasmettitore

Il funzionamento del sistema nervoso non dipende esclusivamente dalla presenza dei neurotrasmettitori, ma soprattutto dalla loro interazione con specifici recettori presenti sulla membrana dei neuroni.

Essi sono proteine di membrana dotate di una struttura tridimensionale altamente specifica, in grado di legarsi selettivamente a determinate molecole.

Quando un neurotrasmettitore o un farmaco si lega al recettore, si innesca una cascata di eventi intracellulari che modifica l’attività del neurone.

I recettori possono essere suddivisi in due grandi categorie: recettori ionotropici e recettori metabotropici. I recettori ionotropici agiscono rapidamente aprendo o chiudendo canali ionici, mentre quelli metabotropici attivano sistemi di secondi messaggeri che modulano l’attività cellulare nel tempo. Questa distinzione è molto importante per comprendere perché alcuni farmaci abbiano effetti immediati, mentre altri richiedano settimane prima di manifestare benefici.