❝ Noi possediamo già in maniera “naturale” la capacità di leggere i pensieri degli altri. ❞
~ Andrea Stocco

Analisi civica

La tematica presa in considerazione è oggetto di innumerevoli dibattiti di carattere civico: in molti si chiedono quanto sfruttare l'intelligenza artificiale per la decodifica del pensiero possa essere effettivamente vantaggioso e concretamente utile per l’umanità.

Vantaggi

Le interfacce cervello-computer permettono la restituzione di possibilità perdute a pazienti con compromissioni nella produzione del linguaggio o limitazioni fisiche che causano difficoltà di interazione con il mondo esterno. Non solo sarà possibile migliorare la qualità di vita di individui paraplegici, tetraplegici o con deficit della produzione linguistica, ma anche prevedere in ambito medico alcune malattie neurologiche, mappando le reti neurali biologiche e osservando significative alterazioni del pensiero. Inoltre, la ricerca sulla telepatia, al di là del campo clinico, apre la strada alla risoluzione cooperativa di problemi utilizzando una “rete sociale” di cervelli connessi. Il controllo di sistemi robotici con la mente consentito dalle BCI potrebbe anche essere utilizzato in ambito di educazione, intrattenimento e lavoro.

Svantaggi

È fondamentale considerare anche i limiti e le criticità delle tecnologie di decodifica del pensiero. Dal punto di vista tecnico, il pensiero umano è complesso e multimodale, difficile da tradurre fedelmente in immagini o linguaggio, ed è molto più semplice addestrare i sistemi affinché funzionino su soggetti specifici, in modo da eliminare la fase di adattamento a stili cognitivi differenti. A ciò si aggiungono rilevanti problematiche etiche e civiche: la lettura del pensiero mette in discussione il diritto alla privacy mentale e al consenso, minacciando uno degli ultimi spazi di libertà individuale. Senza adeguati limiti e regolamentazioni, l’uso improprio di queste tecnologie potrebbe portare a forme di controllo, manipolazione o comunicazione indesiderata, trasformando uno strumento potenzialmente benefico in una fonte di gravi rischi per la società.


Obiettivi Agenda 2030

Lo sviluppo di sistemi di decodifica del pensiero fa riferimento all’obiettivo 3, intitolato "Salute e benessere" e volto ad assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età. Mappando le aree di attivazione cerebrale e traducendo l’elaborazione cognitiva è possibile, infatti, eseguire diagnosi rapide ed efficaci anche di disturbi precoci, rivoluzionando il trattamento e il monitoraggio di disturbi neurologici.

Obiettivo 3

Nomino anche l’obiettivo 4 “Istruzione di qualità”, che mira a fornire un’educazione di qualità, equa e inclusiva, promuovere opportunità di apprendimento permanente per tutti. Con attenzione particolare ai target (sotto-obiettivi) 4.5 e 4.a, credo che l’accessibilità, l’inclusività e l’efficacia degli ambienti di apprendimento dipenda molto dagli strumenti offerti agli studenti e dalla didattica personalizzata. E quale modo migliore per attuarle che sfruttare l’intelligenza artificiale per dare possibilità di espressione anche ai casi di disabilità, ad esempio con difficoltà di produzione del linguaggio, e personalizzarne miratamente l’apprendimento approfondendo le dinamiche cognitive?

Obiettivo 4

Per quanto poi riguarda l’obiettivo 9 “Industria, innovazione e infrastrutture” per costruire un’infrastruttura resiliente e promuovere l’innovazione ed una industrializzazione equa, responsabile e sostenibile, farei attenzione soprattutto al target 9.5. Penso si tratti del goal più inerente alla tematica trattata, poiché prima di tutto lo sviluppo di sistemi così innovativi fa parte del potenziamento della ricerca scientifica, del sostegno e dell’incoraggiamento all’innovazione scientifica e tecnologica, che in questo caso si fondono portando a risultati incredibili in grado di contribuire significativamente alla tutela dell’umanità.

Obiettivo 9

Per ultimo prendo in considerazione l’obiettivo 10 intitolato “Ridurre le disuguaglianze”, che si impegna a ridurre l’ineguaglianza all’interno di e fra Nazioni. Il traguardo promosso, soprattutto nell’ottica del target 10.2, è connesso al concetto di inclusione a prescindere anche dalla disabilità. L’inclusività completa può essere raggiunta solo permettendo ad ognuno di esprimersi indipendentemente da limitazioni fisiche, cercando di restituire quanto possibile abilità perdute, per esempio con il controllo motorio tramite BCI, e favorendo al massimo l’esplorazione clinica, in questo caso neurologica e cognitiva, per adattarsi alle necessità di ognuno.

Obiettivo 10
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